Il nostro è uno strano rapporto
Fin da quando ti ho conosciuto, mi sono chiesto come sarebbe potuta andare avanti la nostra storia.
Mi ricordo il nostro primo incontro alla stazione, incredibile come io, passando di li tutti i giorni, non ti avessi mai visto, tu, che sei sempre stato li, sembrò quasi che mi stessi aspettando.
Mi passarono per la testa tanti strani pensieri, non ultimo la vergogna per quello che stavo per fare, unito alla paura di essere scoperto da lei, che non avrebbe certo approvato, anzi, l’avrebbe proprio presa a male, dopo tutte le mie scappatelle e tutte le promesse.
Eri bellissimo, come lo sei ogni giorno, capii subito che mi saresti piaciuto, mi lasciai trasportare dal desiderio, così ti portai via con me
Non ci furono preamboli tra noi, non ci furono parole inutili, solo una grande passione e sentivo come un fuoco ardere in me, come non mi capitava da tempo
Non so descriverti le emozioni che ho provato quando ti presi, con voracità, con fame; ricordo ancora il sapore leggermente salato, lo sogno spesso quel sapore lo sai?
E tu ti facevi prendere, sempre, lo fai tutt’ora quasi ogni giorno, morso dopo morso.
Chi non ti conosce non sa quanto può farti perdere la testa uno sfilatino alle olive del panificio di Cadorna, e poi dicono che dovrei mettermi a dieta…




