Eludere i sistemi di sicurezza in modo da ascoltare quello che veniva detto alla riunione senza essere scoperti era stato molto difficoltoso, ma riuscire farsi assegnare al turno giusto al complesso di estrazione per eseguire il suo incarico lo era stato di più.
La spia sapeva che ogni passo falso avrebbe compromesso la sua missione, il mandante non sarebbe certo stato contento; con grande soddisfazione ascoltò il discorso del nuovo direttore (Michael? no… Mike!), un clima come quello che si stava preparando avrebbe facilitato molto il lavoro che restava da fare, un lavoro molto lungo e delicato.
Dalla sala riunioni stavano cominciando a parlare di nuovo, era il turno di Elizabeth, il medico capo
“Non metto in dubbio, Mike, che le strutture attuali siano migliori di quelle di ottant’anni fa, ma si tratta di edifici comunque vecchi, costruiti in un ambiente ostile, non adatto alla vita, ogni minimo dettaglio dovrà essere sistemato, ogni cosa che possa succedere dovrà essere pianificata e sarà necessario perfino ponderare l’imponderabile, propongo l’istituzione immediata di una squadra di emergenza medica, all’erta su tutti i turni ed attrezzata a livello 5″
Il direttore delle comunicazioni ebbe un sussulto: “Livello 5?? Immediata?? Elizabeth, hai un idea di quanti protocolli dovremo violare? Una richiesta come questa deve essere inoltrata alla sede di Marte, a seguito della quale è necessaria un’ispezione della direzione, successivamente a richiesta deve passare al vaglio delle autorità terrestri le quali invieranno una seconda squadra di ispezione indipendente alla compagnia, non hai idea della quantità di trasmissioni che dovrò NON fare, io rischio il posto!”
Prema, la direttrice della sicurezza, dovette contare fino a dieci prima di intervenire: ”Quinn, è possibile che pensi solo a te stesso? Non c’è in gioco la tua carriera qui, ma le vite di tutti quanti coloro lavorano qui e si rischia ben più di questo, hai sentito che cosa ha appena detto Mike?”
La spia era sempre più contenta, tutto era stato pianificato a dovere, il mandante aveva fatto un ottimo lavoro di preparazione, a fine lavoro gli avrebbe concesso un notevole sconto, “E’ venuto il momento di tornare al mio lavoro di copertura” pensò “inutile rischiare di essere scoperti cosi presto”
Al termine della riunione Roger invitò Mike nel suo alloggio per congedarsi prima di partire con il cargo che aveva portato Mike al complesso, assieme a Roger sarebbero partite diverse tonnellate di minerali dirette ai centri di trasformazione alla sede di Marte e successivamente spedite alla Terra.
“Stai attento Mike, so che saprai tenere a bada gli altri dirigenti, ho letto il tuo dossier e ne sono impressionato, ma la situazione che si sta creando non è facile, hai tutta la mia comprensione se deciderai di chiedere aiuto dalla sede”
Mike scoppiò in una sonora risata, “Stai tranquillo Roger, c’è molto più da sapere su di me di quanto contenuto nel mio dossier, ho attraversato inferni peggiori di un piccolo terremoto, me la caverò”
Dopo qualche parola di circostanza Roger congedò Mike, fu l’ultima volta che lo vide




