Tag: fantascienza

2195 – 002

Eludere i sistemi di sicurezza in modo da ascoltare quello che veniva detto alla riunione senza essere scoperti era stato molto difficoltoso, ma riuscire farsi assegnare al turno giusto al complesso di estrazione per eseguire il suo incarico lo era stato di più.

La spia sapeva che ogni passo falso avrebbe compromesso la sua missione, il mandante non sarebbe certo stato contento; con grande soddisfazione ascoltò il discorso del nuovo direttore (Michael? no… Mike!), un clima come quello che si stava preparando avrebbe facilitato molto il lavoro che restava da fare, un lavoro molto lungo e delicato.

Dalla sala riunioni stavano cominciando a parlare di nuovo, era il turno di Elizabeth, il medico capo

“Non metto in dubbio, Mike, che le strutture attuali siano migliori di quelle di ottant’anni fa, ma si tratta di edifici comunque vecchi, costruiti in un ambiente ostile, non adatto alla vita, ogni minimo dettaglio dovrà essere sistemato, ogni cosa che possa succedere dovrà essere pianificata e sarà necessario perfino ponderare l’imponderabile, propongo l’istituzione immediata di una squadra di emergenza medica, all’erta su tutti i turni ed attrezzata a livello 5″

Il direttore delle comunicazioni ebbe un sussulto: “Livello 5?? Immediata?? Elizabeth, hai un idea di quanti protocolli dovremo violare? Una richiesta come questa deve essere inoltrata alla sede di Marte, a seguito della quale è necessaria un’ispezione della direzione, successivamente a richiesta deve passare al vaglio delle autorità terrestri le quali invieranno una seconda squadra di ispezione indipendente alla compagnia, non hai idea della quantità di trasmissioni che dovrò NON fare, io rischio il posto!”

Prema, la direttrice della sicurezza, dovette contare fino a dieci prima di intervenire: ”Quinn, è possibile che pensi solo a te stesso? Non c’è in gioco la tua carriera qui, ma le vite di tutti quanti coloro lavorano qui e si rischia ben più di questo, hai sentito che cosa ha appena detto Mike?”

La spia era sempre più contenta, tutto era stato pianificato a dovere, il mandante aveva fatto un ottimo lavoro di preparazione, a fine lavoro gli avrebbe concesso un notevole sconto, “E’ venuto il momento di tornare al mio lavoro di copertura” pensò “inutile rischiare di essere scoperti cosi presto”

Al termine della riunione Roger invitò Mike nel suo alloggio per congedarsi prima di partire con il cargo che aveva portato Mike al complesso, assieme a Roger sarebbero partite diverse tonnellate di minerali dirette ai centri di trasformazione alla sede di Marte e successivamente spedite alla Terra.

“Stai attento Mike, so che saprai tenere a bada gli altri dirigenti, ho letto il tuo dossier e ne sono impressionato, ma la situazione che si sta creando non è facile, hai tutta la mia comprensione se deciderai di chiedere aiuto dalla sede”

Mike scoppiò in una sonora risata, “Stai tranquillo Roger, c’è molto più da sapere su di me di quanto contenuto nel mio dossier, ho attraversato inferni peggiori di un piccolo terremoto, me la caverò”

Dopo qualche parola di circostanza Roger congedò Mike, fu l’ultima volta che lo vide


2195 – 001

Il viaggio verso Ganymede era stato scomodo e faticoso, la riunione cominciava a diventare noiosa e fra poco sarebbe toccato a lui parlare; Mike guardava dalla finestra, incuriosito dal traffico dei treni a propulsione magnetica che portavano i minatori dal complesso principale al centro di estrazione, “Nel giro di una settimana mi odieranno…” pensò.

Diventare il nuovo direttore delle operazioni di estrazione sul satellite Gioviano (di fatto la persona più importante nel raggio di molti milioni di chilometri) era sempre stato il suo obiettivo fin da quando era entrato nella compagnia ma, ora che tutte le tessere del grande puzzle che aveva preparato per anni erano finalmente combaciate, la realtà che aveva sotto gli occhi cominciava a preoccuparlo, soprattutto dopo la fuga di notizie riservate sull’imminente sisma che avrebbe colpito l’intera zona.

“… e come preannunciato, il punto adesso è decidere se avvertire i 350 minatori, gli altrettanti tecnici, il personale di servizio e sicurezza di quanto sta per accadere! Mike, cosa ne pensi tu? Ormai la decisione è nelle tue mani”

Mike per poco non trasalì, non si era accorto che Roger, il suo predecessore, stava portando la discussione verso di lui, ci volle qualche secondo per riprendere il filo, fortunatamente interpretato come intelligente-pausa-di-riflessione dagli altri dirigenti riuniti

“Grazie Roger, dalle previsioni effettuate in base ai dati che in nostro possesso, il sisma dovrebbe raggiungere un intensità massima molto inferiore al disastro del ’12, in più la nuova struttura è stata costruita con criteri antisismici all’avanguardia ed i sistemi di gravità artificiale sono collegati a più sistemi di alimentazione ridondante, non c’è più pericolo di fluttuare per l’intero complesso assieme ai detriti”

Il filmato della tragedia del 2112 era molto vivido nella memoria di tutti, Mike lo sapeva, le sue parole avevano avuto l’effetto desiderato, era arrivato il momento di rincarare la dose, si concesse un momento per far crescere l’attenzione e parlò, come aveva deciso durante il viaggio, come gli avevano suggerito dai vertici, nel grande ufficio della sede centrale su Marte un mese prima…

“In più di ottant’anni le cose sono cambiate, Signore e Signori, il pionieristico centro di ricerca, costruito e mantenuto dai fondatori con molte speranze ma poche entrate, è diventato il fulcro economico della compagnia più solida ed importante dell’intero sistema, questa installazione vale miliardi di crediti, garantisce un ottimo lavoro a migliaia di persone e genera un indotto di proporzioni enormi, senza contare il fatto che fornisce in continuazione materie prime alla Terra. Come nuovo direttore e responsabile di tutto questo, non lascerò che il panico ingiustificato metta in pericolo l’intero sistema economico terrestre, continueremo a monitorare gli strumenti, agiremo nell’assoluto riserbo e prepareremo un piano di emergenza”


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