racconti

2195 – 010

Era giunta comunicazione che il convoglio era in rotta di avvicinamento, Carmen Vasquez sapeva che, se non avesse fatto nulla, avrebbe avuto i minuti contati; il presidente della compagnia non tollerava i fallimenti e non perdonava mai le persone che lo deludevano.

Era necessario muoversi in fretta: l’infezione, che tutti avevano contratto all’interno del complesso, avrebbe cominciato a mostrare i primi sintomi da li a poco. Un test farmacologico, un crimine di proporzioni immani al quale lei si era prestata re introducendo il virus nel complesso, come un suo “collega” fece 83 anni prima. La compagnia voleva osservare i risultati, tracciare il lento ritmo di crescita della malattia, fino al suo decorso, fatale nel 99% dei casi; questo serviva per introdurre nel mercato nuovi tipi di medicinali, costosissimi, che tutti avrebbero acquistato, era l’affare del secolo

Carmen era immune dall’infezione, le era stato iniettato un potentissimo antivirale prima della sua partenza da Marte, ma non dalle armi della squadra Alfa; “E’ stata una mossa azzardata, ragazza” pensò “ma hai ancora tempo per cavartela, la navetta d’assalto che si sgancerà dal convoglio madre sarà la tua via d’uscita, prima però devi fare una cosa”

Hugh cominciò ad avere i primi sintomi, se non avesse partecipato alle riunioni del consiglio direttivo avrebbe pensato ad un banale abbassamento di pressione, si diresse immediatamente in infermeria, entrando vide Elizabeth riversa in una pozza di sangue, giaceva morta sul pavimento, quando si avvicinò per assicurarsene sentì una piccola puntura al collo, si voltò e sgranò gli occhi “Debra…” mentre le forze lo abbandonavano, l’ultima cosa che sentì fu la voce che amava dire “In realtà il mio nome è Carmen, ed ho bisogno che tu dorma per salvare entrambi”

Gli anni di addestramento in Nicaragua le avevano conferito un eccezionale forza fisica, nonostante Hugh fosse molto più pesante di lei riuscì a trasportarlo incosciente fino al molo di attracco, dove la navetta si era appena agganciata, li c’era Prema ad attendere quella che credeva i sostituti mandati dalla compagnia, non si era accorta di lei.

Il volto di Prema si illuminò, corse incontro alla prima persona che uscì dalla navetta, quando Carmen vide suo fratello baciare Prema, capì che anche lei era stata manovrata dal presidente della compagnia, capì che non avrebbe potuto salire tranquillamente sulla navetta per scappare con Hugh e somministragli l’antivirale a bordo del convoglio, aveva terra bruciata intorno ed era stata lei a crearla

Estrasse istintivamente l’arma, con due colpi precisi suo fratello e Prema erano morti, gli spari attirarono gli altri 5 membri della squadra ed il pilota che furono falciati appena usciti dal portello, riuscì nuovamente a sollevare Hugh, e lo portò a bordo, chiuse il portello ed avviò le manovre di distacco, si diresse verso il convoglio cercando di pensare in fretta quando una mano gli si posò con determinazione sulla gola


2195 – 009

In due settimane nessuno si era presentato in infermeria con sintomi particolari, Prema aveva intensificato il lavoro delle squadre di sicurezza ma non ci fu nulla da segnalare, Hugh e Mike continuavano con la loro analisi dei dati geologico/sismici, arrivando alla conclusione che non era previsto nessun sisma nell’immediato futuro e che non si sarebbe mai potuto verificare data la composizione e la struttura del suolo; questo confermava il fatto che il VD12 è un film, e non un documentario, su quello che è accaduto realmente.

Nel complesso però si viveva un atmosfera più rilassata, nessuno parlava più della morte di Roger come un fatto misterioso, il comunicato di Quinn aveva funzionato, complice il fato che da li a due settimane sarebbe arrivato un’altro convoglio per recuperare i minerali estratti e portare provviste; alcune persone tornavano a casa, altre ne arrivavano, i prossimi a partire si sentivano euforici, felici di tornare sulla terra con un mucchio di crediti in più.

“Hugh sono preoccupata per te: sei diventato moto silenzioso, lavori fino a tardi con Mike e noi ci vediamo sempre più di rado; ti stai allontanando da me?” Hugh sorrise, Debra conosceva la risposta, sapeva che Hugh doveva lavorare a stretto contatto con il capo, anche se ne ignorava i motivi, voleva sentirsi rassicurata “No, Debra, non mi sto allontanando da te, ho un grosso lavoro da finire con Mike e dopo tornerò ai miei normali turni in miniera, mi manca il lavoro fisico, e mi mancano soprattutto le nostre docce dopo i miei turni al blocco 5, sei molto brava” Debra arrossì, si avvicinò a Hugh e gli parlò con malizia “Se vuoi, possiamo far finta che tu sia appena tornato dal blocco 5, e che tu abbia un disperato bisogno di una doccia”

L’atmosfera sul convoglio era tutto fuorché tranquilla, mancavano due settimane all’arrivo su Ganymede; la squadra alfa, un team di soldati scelti, mercenari al soldo della compagnia, sapeva che il lavoro che li attendeva sul satellite non era il classico lavoro sporco e veloce, avevano il compito di infiltrarsi nella base come impiegati in settori chiave, dovevano controllare qualche persona importante e riferire direttamente al presidente, il lavoro più difficile sarebe però toccato a Vasquez, il caposquadra, doveva eliminare la spia che aveva fallito, doveva uccidere sua sorella.


2195 – 008

“Cosa c’entra questo con le indagini?” La voce possente d incollerita di Hugh fece trasalire tutti, era entrato nella sala riunioni ed aveva ascoltato la loro conversazione, comprese le ultime parole di Elizabeth, senza essere visto da nessuno. Prema si alzò e lo fece accomodare: “Siediti Hugh, riteniamo che questo ipotetico virus sia la causa dell’assassinio di Roger, deve averlo scoperto ed è stato ammazzato per questo”

Hugh era incredulo, non riusciva ad accettare il fatto che la compagnia potesse aver camuffato una simile catastrofe, gettando fumo negli occhi all’intera popolazione per più di 80 anni, si rivolse a Mike: “Perché non mi hai detto nulla? Sai che Roger era mio amico, perché non mi hai tenuto informato?” – “Perché l’abbiamo scoperto solo ora, Hugh, assieme a te; ascoltami, capisco i tuoi sentimenti ma non ho intenzione di rendere pubblica la cosa fino a che non avremo scoperto di più, quindi ti prego di non dire nulla a nessuno, soprattutto alla tua amica; l’ultima cosa di cui ho bisogno è di una “centralinista” in possesso di informazioni in grado di gettare nel panico l’intero complesso”

Hugh si alzò lentamente e si avvicinò al direttore: “Mike, tu sei il capo e ti rispetto, so che hai enormi capacità e sostituirai Roger brillantemente, ma azzardati a parare ancora in questo modo di Debra e ti giuro che la compagnia dovrà cercarsi un’altro direttore per questo complesso!”

Il gelo calò nella sala riunioni, la tensione nell’aria si fece tangibile; prima che Mike potesse rispondere intervenne Quinn: “Calma Hugh, sono sicuro che Mike non intendeva offendere Debra e che le sue parole sono il risultato dello shock provocato dalla scoperta: e tu, Mike, puoi stare tranquillo che nulla uscirà da questa stanza, nessuno dovrà parlare della nostra scoperta, nemmeno alle persone più intime, fino che non sopiremo qualcosa di più”

Tutti annuirono, Mike riprese la parola: “A questo punto devo presumere che le analisi geologiche che mi hanno mostrato dalla sede centrale e che abbiamo riportato qui nella riunione di qualche giorno fa siano anch’esse false, sta succedendo qualcosa; se è vicina una nuova epidemia dobbiamo assolutamente scoprire di che si tratta prima che la situazione degeneri; Elizabeth, tieni gli occhi aperti ed avvisami in caso si presenti in infermeria qualsiasi paziente con sintomi sospetti; Prema, intensifica i controlli ma fallo senza destare sospetti; Quinn, è importante che le indagini si concludano, prepara un comunicato in cui traspaia un mio colossale errore di valutazione ed in cui venga nuovamente avvalorata l’ipotesi dell’incidente, consultati con Prema se dovesse servire; Hugh, io e te dobbiamo occuparci delle analisi geologiche, sono una mole di dati immensa ed ho bisogno di un esperto sul campo”

Mentre tutti uscivano dalla sala riunioni, in un lussuoso ufficio della sede centrale su Marte si accese un monitor, l’immagine e la voce furono molto chiare: “Presidente, mi dispiace ma abbiamo un grosso problema, è necessario l’intervento della squadra Alfa”


2195 – 007

Hugh era inquieto e non riusciva a dormire, Mike e Prema non lo stavano più informando sullo stato delle indagini sulla morte di Roger e lui voleva scoprire la verità; il rapporto con Debra migliorava di giorno in giorno: era ufficialmente innamorato, purtroppo non riusciva a lasciarsi andare come voleva per via delle indagini.

Nella sala riunioni Mike, Prema, Quinn ed Elizabeth stavano visionando attentamente il VD12 alla ricerca di ogni particolare che potesse rivelare una manomissione o una falsificazione; Quinn, il più competente tra i presenti disse: “La traccia è autentica, non sono presenti i soliti segnali video perfetti, tipici delle riprese artefatte, quello che vediamo è quello che è stato ripreso in realtà nel momento in cui è arrivata la squadra di soccorso”

Le immagini erano agghiaccianti, decine di cadaveri, tumefatti dall’impatto con i detriti della stazione e la pelle deformata ed emorragica a causa della decompressione, che galleggiavano all’interno della vecchia stazione, immagini orribili che tutti coloro che venivano assunti nella compagnia avevano visto durante il loro primo giorno di lavoro.

“Mio Dio, Roger aveva ragione!” – tutti si girarono verso Elizabeth – “Quando ho visto questo video la prima volta ero talmente shockata da non farci caso, ora tutto è chiaro: il video è un falso, o meglio, è stato girato ad arte, per nascondere cosa è successo davvero 83 anni fa”

Quasi in coro Quinn e Mike chiesero: “Come fai ad esserne sicura?” – “E’ semplice” rispose Elizabeth “tutti conosciamo gli effetti devastanti della decompressione improvvisa sul corpo umano, sono molto simili alle immagini che vedete, ma non del tutto” fermando il video ed indicando un punto in un angolo dello schermo “vedete qui? Oltre alle estese macchie sulla pelle di questa persona dovute alle emorragie decompressive, sono presenti e diffuse altre piccole macchie, più chiare e regolari e se guardate con maggiore attenzione le troverete su tutti i cadaveri”

Prema, finora silenziosa ed inorridita chiese: “Beth, a che cosa sono dovute quelle piccole macchie allora?” – “Per certo non lo so, ma ci sono altissime probabilità che si tratti di un virus di origine sconosciuta e che il terremoto sia stato creato per nascondere a tutti l’epidemia”


2195 – 006

“D’accordo Mike, ma non sarà facile” fu molto peggio.

Ci vollero 3 giorni di lavoro intensivo di Quinn, che era impegnato giorno e notte alla decodifica, e di Mike che cercava indizi nell’alloggio di Roger per intuire la chiave di accesso del pad.

Quella sera Hugh stava aspettando Debra ad uno dei migliori tavolini dell’area Gamma, i suoi lunghi periodi di lavoro ininterrotto gli avevano fatto guadagnare una montagna di punti privilegio, decise di spenderne un po’ prenotando un posto con una romantica vista mozzafiato: dal tavolino era possibile vedere Giove in tutto il suo splendore, magnifico e possente, le cui tempeste atmosferiche si estendono per superfici che hanno le stesse dimensioni dell’intero pianeta terra; Hugh, sistematosi comodamente dopo il turno, si aspettava di vedere la stessa ragazza in uniforme da ufficio incontrata nel pomeriggio, ma quando Debra si presentò al tavolo splendente come un diamante Hugh fischiò di ammirazione senza rendersene conto

“Grazie Hugh” disse Debra sorridendo “prendo atto del tuo complimento galante”, Hugh, imbarazzatissimo, abbassò lo sguardo “Scusami, sono proprio un minatore senza un minimo di educazione, tutto il tempo passato nel sottosuolo mi ha fatto dimenticare le buone maniere, ti prego di perdonare la mia sfrontatezza”

Debra era divertita ed allo stesso tempo affascinata da quell’uomo enorme, forte come un maglio e allo stesso tempo gentile come una piuma, vedeva in lui una persona molto piacevole con cui stare e se ne sentiva fortemente attratta. Hugh, dal canto suo, era un vulcano di emozioni, non poteva dimenticare che aveva da poco visto morire il suo migliore amico e mentore, ma quella ragazza gli stava mandando letteralmente fuori uso i sensi: non era solo bellissima, dimostrava continuamente di essere estremamente colta e divertente; la serata si rivelò una piacevole scoperta per entrambi che si promisero di rivedersi il giorno dopo, al termine dei loro turni.

Mike era molto nervoso, dopo 3 giorni di ricerche quasi ininterrotte nell’alloggio di Roger non aveva trovato nulla e, come se non bastasse, Quinn non gli aveva ancora comunicato i suoi progressi nella decodifica del Pad; possibile che ci volesse così tanto? Improvvisamente il suo comunicatore emise uno smorzato “bip“: era il segnale, Quinn lo stava chiamando.

Giunto nell’ufficio di Quinn, Mike si stupi di trovare li oltre che Prema anche Elizabeth, “Prima che tu faccia troppe domande Mike, io sono qui per richiesta di Quinn, ha bisogno di un campione di DNA di Roger per il suo lavoro” – “Non preoccuparti Doc, ti avrei chiamato io stesso, sono solo stupito che tu sia già qui, ma ditemi di più, a cosa serve il DNA di Roger?” Mike era sempre più confuso, fu Quinn a chiarire tutto “Mike, Roger doveva tenere molto alle informazioni presenti sul PP, ha utilizzato il suo intero DNA come chiave di accesso, se non me ne fossi accorto ci avremmo messo almeno sette mesi per recuperarne il contenuto, se non fosse stato per una minuscola macchia di sangue secco trovata vicino al rilevatore di impronte noi…” – “Ok Quinn, taglia corto, cosa c’è nel Pad?”

Nell’ufficio fu come se il tempo si fosse fermato, tutti erano in attesa di una parola di Quinn che si godeva il momento: non ci poteva essere per un logorroico cronico come lui gratificazione migliore di quella offerta dai suoi colleghi dirigenti che pendevano dalle sue labbra, in modo  molto teatrale disse: “Tutti i suoi dati personali sono stati eliminati in modo irrecuperabile, tranne un appunto che recita: <Il VD12 è un falso>, solo che non l’ho capito, cosa vuol dire?” Nessuno rispose tranne Mike: “Lo so io cosa vuol dire, VD12 è il nome che noi delle direzioni abbiamo sempre dato al video storico dell’incidente del 2112, non ci posso credere però, il video è autentico, viene mostrato a tutti coloro che intendono lavorare nei complessi della compagnia, lo avete visto tutti, come può essere un falso?”

Prema, la prima persona convinta da subito che la morte di Roger fosse un assassinio, cominciò a valutare quest’ultima informazione: “Se Roger è stato ucciso per questa unica annotazione, faremmo bene a prenderla per vera e ad esaminare meglio il filmato”

Nel buio di una stanza illuminata da una tenue luce personale si sentì imprecare, la spia aveva dimenticato un particolare fondamentale: far sparire il Pad assieme al suo proprietario, il lavoro stava ora diventando più difficile…


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