Feelings

Quel giorno …

Sono passati già dieci anni.

Cercando nella memoria, mi sembra che siano passate solo poche ore da quel momento terribile. Immagini scioccanti, sembrava di guardare un film di Michael Bay, ma era la realtà… due aeroplani hanno abbattuto le torri gemelle del World Trade Center di New York.

Sono stati momenti orribili, le telecamere erano incollate sul sito del disastro, gli occhi dei telespettatori erano incollati agli schermi, personalmente ero ipnotizzato dall’orrore, seppur filtrato, di quello che stava succedendo.

Cosa deve essere stato per le persone che stavano vivendo davvero quei terribili attimi? Non credo di poter sopportare anche solo per un attimo ciò che quelle persone hanno passato.

Si sono spese tante parole commoventi , si è pianto molto e si continuerà a farlo, si sono dette tante stronzate e si continuerà a dirle.

Non mi voglio soffermare sulle innumerevoli speculazioni che si sono fatte, ma rendere un modesto omaggio, nel modo che so fare, a TUTTE quelle persone che hanno perso la vita in quel tragico giorno, agli EROI che hanno sacrificato la propria vita per salvarne altre, agli EROI che salvando molte vite sono stati capaci di conservare anche la propria, voglio rendere omaggio alle tantissime famiglie devastate, distrutte da questi orribili eventi, anche a tutte quelle persone che sono sopravvissute, che hanno visto l’orrore con i propri occhi e non lo dimenticheranno mai.

A modo mio, vorrei raggiungere con il pensiero tutte queste persone ed abbracciarle, vorrei dare loro il mio affetto, vorrei poter alleviare il loro dolore.

Si è detto molto, si è congetturato parecchio… molte persone stanno ancora dibattendo su temi di infima importanza legati a questa orribile vicenda, dimenticandosi di cosa è successo il giorno 11 Settembre 2001.

Quel giorno piovevano persone.


Una dedica

Que bonitos ojos tienes
Debajo de esas dos cejas
Debajo de esas dos cejas
Que bonitos ojos tienes.

Ellos me quieren mirar
Pero si tu no los dejas
Pero si tu no los dejas
Ni siquiera parpadear.

Malaguena salerosa
Besar tus labios quisiera
Besar tus labios quisiera.
Malaguena salerosa
Y decirte nina hermosa.

Que eres lin……..da y hechicera,
Que eres linda y hechicera
Como el candor de una rosa.

Si por pobre me desprecias
Yo te concedo razon
Yo te concedo razon
Si por pobre me desprecias.

Yo no te ofrezco riquezas
Te ofrezco mi corazon
Te ofrezco mi corazon
A cambio de mi pobreza.

Malaguena salerosa
Besar tus labios quisiera
Besar tus labios quisiera.
Malaguena salerosa
Y decirte nina hermosa.

Que eres lin……..da y hechicera,
Que eres linda y hechicera
Como el candor de una rosa.
Y decirte nina hermosa.

Per te.


Quell’attimo particolare

A volte succede.

Magari ci tocca aspettare una vita intera, ma sono convinto che ne valga decisamente la pena.

Esiste un momento, un breve attimo nella vita di ognuno di noi, in cui tutto diventa chiaro e lampante come il sole in una bella giornata di primavera, un momento di estrema lucidità nel quale si comprende tutto: a partire dal proprio ruolo nell’universo fino ad arrivare alla ragione per la quale si vede il “fumetto” uscire assieme al nostro respiro durante l’inverno.

E’ una breve sensazione ma molto intensa, i buddhisti la chiamano “illuminazione”, gli alcoolisti “momento di lucidità” ma io so che c’è qualcosa di più, credo si possa inizialmente confondere con una una vocina che ci sospira nell’orecchio saggezza infusa di esperienza e condensata in un attimo, credo che sia possa descrivere come una risonanza della nostra anima con il tessuto di eventi passati presenti e futuri, in quel preciso momento si diventa un tutt’uno con l’infinito.

E’ una sensazione spiazzante ma, per fortuna, dura un attimo e poi svanisce e, lentamente, svaniscono anche i suoi effetti, ci si ricorda che cosa è successo ma i dettagli sfumano sempre di più e, con il passare del tempo, si abbandonano le caratteristiche di neoeletta divinità e si torna al proprio stato di essere umano comune.

Non è frequente, ma può anche succedere più di una volta nella vita e colui o colei che riprova questa sensazione non è più così spaventato come durante la prima volta, dopo due volte è facile che capitino anche una terza ed una quarta perché sia il corpo che la mente cercano la “risonanza” come un’artista cerca il suo stato di grazia, non mi è però mai giunta notizia di persone che abbiano avuto più di cinque momenti “magici” nell’arco della loro intera vita.

Una cosa davvero rara è condividere questo attimo con un’altra persona, ancora più raro, quasi ai limiti dell’impossibile, è condividere questo attimo di infinito a distanza ravvicinata.

A me è capitato

Parecchi anni fa (ero ancora un ragazzino, avrò avuto 16 o 17 anni) mi trovavo catapultato sul sedile posteriore dell’Alfa dei miei genitori per accompagnarli in una noiosissima rimpatriata tra ex colleghi di lavoro, magari piacevole per loro, per me era solo l’ennesima rottura di palle, tanto più che avevo dovuto rimandare il cinema con i miei amici e mi ero dovuto mettere uno stupido vestito “elegante”; appena finii di vestirmi mia madre aveva gli occhi lucidi per l’emozione ed il cuore gonfio di orgoglio, mio padre scuoteva la testa alzando gli occhi al cielo ed io volevo solo sprofondare.

Il viaggio era stato lungo e noioso, non c’erano i navigatori GPS e fermarsi a chiedere indicazioni non era ancora passato di moda, per mia madre era la cosa più naturale da fare verso la fine del viaggio, mio padre lo trovava umiliante, ma credo saremmo ancora lì a girare se non ci fossimo fermati.

Credo sarei una persona diversa adesso, se non ci fossimo fermati.

La strada era deserta, se non fosse stato per una giovane ragazza, avrà avuto circa la mia età, forse uno o due anni di più, che portava a passeggio il suo Labrador.

Mia madre la ritenne un’ottima candidata, doveva per forza abitare nei paraggi, e mio padre non se la sentì di obiettare, quindi accostò.

Un lampo di luce

Un’esplosione di colori

Mi trovai ad anni luce da li, in cima ad un vulcano spento da millenni, credo su un altro pianeta, ma avrebbe potuto anche essere la terra fra qualche milione di anni, e di fronte a me la ragazza che portava a passeggio il cane, disorientata quanto me.

Lo sapevo perché lo potevo sentire come sentivo nel mio petto i battiti accelerati del suo cuore.

Abbiamo toccato ognuno la parte più profonda dell’anima dell’altro, ci siamo avvicinati ed è stato come far parte di un essere supremo, non c’era bisogno di parlare, non c’era bisogno nemmeno di pensare; in ogni istante eravamo contemporaneamente sia “io” che “lei”: eravamo fisicamente in due corpi distinti ma l’essenza universale che permeava le nostre anime era costituita da un’unica scarica elettrica che attraversava il tempo ed il cosmo, noi sapevamo tutto, in quel momento senza un preciso concetto di “tempo” eravamo come Dio.

I nostri corpi si sono uniti come due colori in un secchio di vernice, si sono mescolati, si sono fusi ed è stato come rinascere mille volte, ogni secondo, per secoli.

Un suono come un tappo di sughero che esce tranquillamente da una bottiglia

Un dolore insopportabile, quasi fisico

Non era passato neanche un battito di ciglia, la ragazza fornisce a mio padre le giuste indicazioni, si volta a guardarmi e vedo che ha gli occhi completamente neri, le pupille enormemente dilatate ma è serena, serena come mi sento io, comprende come me che non ci rivedremo mai più, che quello che abbiamo avuto è più di quanto ogni altro essere umano possa mai desiderare, annuisce quasi impercettibilmente e mi sorride con dolcezza, l’auto riparte verso la sua destinazione portandosi via il resto della mia vita.


Pensieri e nuvole

Pensieri malinconici proiettati sul fondo di un bicchierino da caffè si inseguono impazziti, correndo nello stomaco combattono per guadagnare la loro posizione, lottano con le unghie ed i denti per uscire e trasformarsi in dure lacrime sempre troppo difficili da versare.

Memorie di una vita passata, fatta di scelte sbagliate, emergono prepotenti bloccando ogni possibilità di sviluppi positivi per una vita futura difficile da immaginare.

La paura incombe, tarpando le ali ai sogni sempre nuovi, sempre frustrati, sempre mai realizzati.

Da qui l’inazione, il blocco, la totale assenza di iniziativa, la pigrizia indotta dal terrore e dissimulata sotto forma di scelta ragionata e consapevole frenata da una presunta mancanza di dati.

Cazzate!


Mike Portnoy annuncia la sua separazione dai Dream Theater

E’ con immensa tristezza che riporto il seguente annunci di Mike Portnoy:

I am about to write something I never imagined I’d ever write: After 25 years, I have decided to leave Dream Theater….the band I founded, led and truly loved for a quarter of a century. To many people this will come as a complete shock, and will also likely be misunderstood by some, but please believe me that it is not a hasty decision…it is something I have struggled with for the last year or so…. After having had such amazing experiences playing with Hail, Transatlantic and Avenged Sevenfold this past year, I have sadly come to the conclusion that I have recently had more fun and better personal relations with these other projects than I have for a while now in Dream Theater… Please don’t misinterpret me, I love the DT guys dearly and have a long history, friendship and bond that runs incredibly deep with them…it’s just that I think we are in serious need of a little break… Dream Theater was always my baby…and I nurtured that baby every single day and waking moment of my life since 1985…24/7, 365…never taking time off from DT’s never-ending responsibilites (even when the band was “off” between cycles)…working overtime and way beyond the call of duty that most sane people ever would do for a band… But I’ve come to the conclusion that the DT machine was starting to burn me out…and I really needed a break from the band in order to save my relationship with the other members and keep my DT spirit hungry and inspired. We have been on an endless write/record/tour cycle for almost 20 years now (of which I have overseen EVERY aspect without a break) and while a few months apart from each other here & there over the years has been much needed and helpful, I honestly hoped the band could simply agree with me to taking a bit of a “hiatus” to recharge our batteries and “save me from ourselves”… Sadly, in discussing this with the guys, they determined they do not share my feelings and have decided to continue without me rather than take a breather…I even offered to do some occasional work throughout 2011 against my initial wishes, but it was not to be… While it truly hurts for me to even think of a Dream Theater without Mike Portnoy (hell, my father named the band!!), I do not want to stand in their way…so I have decided to sacrifice myself and simply leave the band so as to not hold them back against their wishes…. Strangely enough, I just read an interview that I recently did that asked me about the future of DT and I talked about “always following your heart and being true to yourself”…sadly I must say that at this particular moment, my heart is not with Dream Theater…and I would simply be “going through the motions”, and would honestly NOT be true to myself if I stayed for the sake of obligation without taking the break I felt I needed. I wish the guys the best and hope the music and legacy we created together is enjoyed by fans for decades to come…I am proud of every album we made, every song we wrote and every show we played…. I’m sorry to all the disappointed DT fans around the world…I really tried to salvage the situation and make it work…I honestly just wanted a break (not a split)…but happiness cannot be forced, it needs to come from within…. You DT fans are the greatest fans in the world and as you all know, I have always busted my ass for you guys and I hope that you will stay with me on my future musical journey, wherever it may lead me….(and as you all know my work ethic, there will surely be no shortage of future MP projects!)

Sadly…
Your fearless ex-leader and drummer,
MP

“Move on be brave, don’t weep at my grave, because I am no longer here… But please never let your memory of me disappear….” — The Spirit Carries On

Fonte: Roadrunner records – http://www.roadrunnerrecords.com/news/Mike-Portnoy-Announces-His-Departure-From-Dream-Theater-22063.aspx


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