Già, gli omicidi … cominciavo a ricordare come ero finito in quella dannata stanza: almeno mia nipote era in salvo, avevo incontrato Nadia dopo essermi assicurato che la piccola Alice fosse entrata a scuola, non sarei passato a prenderla all’uscita e mia sorella, sicuramente infuriata per la mia assenza, non avrebbe mai saputo il pericolo che sua figlia aveva scampato per un soffio.
L’odore del sangue era davvero penetrante nonostante il freddo stesse aumentando, i polsi cominciavano a farmi male e la sedia diventava sempre più scomoda, sapevo che la vedova nera aveva l’abitudine di stringere molto ma non pensavo arrivasse a tanto.
Era ovvio che avrei dovuto cercare un modo per andarmene alla svelta da li, nonostante la situazione agghiacciante non riuscivo a pensare ad un piano di fuga, gli unici pensieri che riuscivo a formulare riguardavano la donna morta ai miei piedi, ed i ricordi continuavano ad affiorare.
I notiziari sollevarono un polverone, nonostante le famigli delle vittime richiedessero il silenzio stampa, il caso divenne ben presto un circo mediatico; avvoltoi, volti noti dei rotocalchi di fama nazionale combattevano, a colpi di scoop, indizi e notizie dell’ultima ora, una battaglia giornalistica senza precedenti.
Dopo il quarto omicidio gli inquirenti pilotarono la più abile fuga di notizie mai vista prima: l’autore di un’improbabile telefonata anonima fatta al telegiornale in prima serata disse di essere a conoscenza che l’assassino era una donna ed i particolari degli omicidi, chiaramente a sfondo sessuale, non erano stati resi noti dalle autorità per non turbare ulteriormente i cittadini.
All’epoca non fu formulato ancora nessun sospetto su Nadia, ci frequentammo assiduamente in quel periodo; mi piace pensare che sia stato il più bello della mia vita e, con un pizzico di arroganza, anche della sua.





marzo 13th, 2011 on 17:51
@LILLO: poi boh, ho perso l’ispirazione per questo
marzo 12th, 2011 on 00:40
E poi?
giugno 16th, 2010 on 11:31
Molto, molto intrigante. ^_^
giugno 13th, 2010 on 16:53
@Fruttacandita: Ti ringrazio! Sono contento ti sia piaciuto, spero continui a piacerti anche il resto (che arriverà a breve), a presto!
giugno 13th, 2010 on 14:44
mi sono messa in pari. ho letto tutto. che bello! bravo, mi piace.
giugno 12th, 2010 on 19:04
@Fruttacandita: Benvenuta nel mio umile blog! Ti ringrazio e spero di meritare il tuo entusiasmo ancora per tanti altri post
giugno 12th, 2010 on 17:53
evviva! una storia!
giugno 11th, 2010 on 07:31
@{Davide}: Ti ringrazio! E’ ufficiale, oggi è giorno di festa, dev’essere domenica o qualcosa del genere… tutto d’un tratto mi sento felice.
Grazie, grazie davvero dal profondo.
giugno 11th, 2010 on 07:28
@Cosimo Piovasco: Innanzitutto ti do il benvenuto nel mio umile blog e ti ringrazio del bel commento anche se la definizione di blog letterario, Diomio… mi pare un filo, un tantinino, un zinzino esagerata (non nascondo però che mi fa un immenso piacere).
Diciamo che è un periodo della mia vita nel quale mi piace buttare giù due righe, ho la presunzione di chiamarli racconti perché mi ispiro a quelli che leggo, magari avessi il talento.
Ti ringrazio infinitamente per avermelo fatto credere mentre leggevo “blog letterario” detto da te che il talento lo hai veramente (sono ancora in sullucchero e ci rimarrò per un bel po’)
giugno 11th, 2010 on 07:26
Bene, bene, bene. Mi sono sempre piaciute le soggettive, anche se “allargate” come questa. Bravo Andrea!
giugno 10th, 2010 on 23:18
Toh… un blog letterario… e per di più a puntate!…
Ripasserò con calma, leggere racconti a video è impegnativo (infatti ho da tempo rinunciato a pubblicare i miei).
Grazie per la visita e il commento da me, lieto per la conoscenza…
Un saluto, tuo
Cosimo Piovasco di Rondò
giugno 10th, 2010 on 22:26
@Monica: Grazie davvero! Sono contento che ti piaccia
giugno 10th, 2010 on 14:50
wow…. scorre da far paura…. bello!
giugno 10th, 2010 on 08:12
@Clara: ti ringrazio! Spero di continuare a non deluderti
giugno 10th, 2010 on 07:41
Direi che questa seconda parte non delude affatto le mie aspettative, non vedo l’ora di leggere il seguito.
Clara
giugno 9th, 2010 on 22:56
@wolfghost: Visto? Caruccio eh?
@anneheche: Wow, mi fai tornare in mente tanti ricordi… purtroppo per me quelle son parole che si sono perse per sempre, non avevo fatto il backup
Ti ringrazio per il bel commento, c’e spazio per fare di più, me lo sento
giugno 9th, 2010 on 21:14
Magari sbaglio, ma ho rivissuto un po’ lo spirito di Alexs… che bei tempi quelli
Ottimo lavoro!
giugno 9th, 2010 on 16:31
aaaaaah! Che bellooooo!
Me ne sono accorto postando un commento su un altro blog avente la tua stessa piattaforma! Che emoziun!!!
giugno 9th, 2010 on 09:36
@wolfghost1: non mi posso pronunciare in merito, forse si, forse no
@wolfghost2: lo spirito del lupo è comune a molte persone ed a molte culture, non ultima quella sciamanista, abbracciata da tanti
@wolfghost3: funziona eccome, devi dare un po’ di tempo a gravatar
giugno 9th, 2010 on 09:31
opssss… no
giugno 9th, 2010 on 09:31
Dunque… mi sono registrato su Gravatar ma ho dovuto scegliere un nick diverso perche’ “wolfghost” risultava gia’ preso li’ (grrrr!). Pero’, per l’avatar, dovrebbe far fede l’indirizzo di posta dicevi, giusto? Vediamo se funziona…
giugno 9th, 2010 on 09:05
uhm… dunque… la vedova nera e’ la morta… pero’, evidentemente prima di essere uccisa, ha legato il “nostro” alla sedia, giusto? :-S
Davvero curioso di leggere il seguito…
giugno 8th, 2010 on 22:55
@annamaria: ti ringrazio davvero di cuore per il tuo bel commento, spero di non deluderti in futuro
giugno 8th, 2010 on 22:21
Un capitolo avvincente e scorrevole, molto ben scritto.
Gli sviluppi di questa storia sono interessanti.
un caro saluto