In questo periodo sto leggendo molto, approfitto dei lunghi viaggi in treno che tutti i giorni mi portano dall’ufficio a casa; 90 minuti durante i quali ho tempo di lasciar correre la fantasia su parole scritte da grandi autori, ma nulla di impegnativo o troppo filosofico, solo cose di semplice lettura.
Dopo aver letteralmente divorato la trilogia Millennium di Stieg Larsson, l’autobiografia di Ozzy Osbourne (che consiglio a tutti) e l’ultima opera del Re (non male, ma al di sotto della precedente e decisamente al di sotto dei suoi capolavori storici) mi sono imbattuto in una raccolta di racconti di Jeffery Deaver, l’autore de “Il collezionista d’ossa”.
Leggere una raccolta di racconti è un’esperienza relativamente nuova per me; Spirali (così si chiama il libro che sto leggendo) è la seconda serie di racconti che ho tra le mani, la prima si chiama “Sognate con me” di Alessandra Bianchi.
Questo libro mi ricorda l’esperienza di lettura che si può fare su un blog, racconti brevi molto ben congegnati scritti in modo scorrevole e con un’ottima trama con un ritmo decisamente veloce, un esperienza totalmente diversa da quella che si fa accostandosi ad un romanzo, dove la storia ha un suo respiro, i personaggi si intrecciano in molti modi ed i tempi sono molto più lenti
Pensando a questo argomento mi sono sorpreso a voler provare a scrivere altri racconti, vorrei riuscire a studiarli un po’ meglio rispetto a 2195, vorrei cercare di crearne un numero sufficiente per poterli raccogliere, poi chissà…
Userò questo blog come banco prova, vediamo dove andrò a finire











