Archive for aprile, 2010

Adesso, amore mio, dimmi…

Adesso, amore mio, dimmi…

Dimmi chi è il fortunato destinatario delle tue rinnovate attenzioni; dimmi, amore,  su chi si posa il tuo sguardo adesso?

E’ ormai parecchio che non mi guardi più come una tempo, quando non avevi occhi che per me, quando ci trovavamo nella stessa stanza e questo bastava per fare di quella stanza il paradiso.

E’ vero, siamo cambiati… E’ cambiato il mondo intorno a noi, giusto, ma questo non ci ha mai fermati, ne abbiamo passate tante…

I tuoi sguardi ora sono diversi: vuoti, piatti, quasi senza emozione, non esprimono veramente le parole che pronunci; i tuoi sguardi non trasportano più il significato delle emozioni che troppe volte dici di provare, quasi per confermarle a te stessa, quasi a volermi rassicurare

Adesso, amore mio, dimmi…


Addio…

Se ne è andato un grande mito della nostra nazione

Addio Signor Raimondo: pugile, giornalista, attore, comico e compagno di tanti momenti divenuti allegri grazie all’instancabile lavoro tuo e della Magnifica Signora Sandra; con te se ne va un pezzo di storia, una storia di tutti noi che siamo cresciuti con te che esisti da sempre

Continuerai ad esistere sempre nel nostro cuore

Con affetto, un affezionato.


2195 – 011

“Avevi un compito semplice e sei riuscita a fare un casino!” la mano del presidente si stava stringendo sempre di più “Mi hai deluso Carmen, profondamente”

Carmen lottò con tutte le sue forze ma non riuscì a liberarsi, il presidente era troppo forte e l’aveva colta di sorpresa; sentì che stava per morire, le forze cominciavano a mancarle quando improvvisamente la presa si allentò, Carmen cadde seduta e vide Hugh che aveva spezzato il collo del suo assalitore, ma il suo sguardo per lei era rimasto di ghiaccio, non parlarono per il resto del viaggio verso il convoglio

La navetta aveva attraccato, l’unico membro dell’equipaggio rimasto, il secondo pilota, non ebbe scelta e fu costretto a dirigere verso l’orbita terrestre

Carmen iniettò due dosi dell’antivirale a Hugh e due dosi al pilota, spiegando loro che avrebbero dovuto riceverne una terza due giorni dopo per scongiurare qualsiasi pericolo, questa era l’unica cura possibile

Durante le due settimane di viaggio verso l’orbita terrestre Hugh parlò pochissimo con Carmen, era combattuto, sapeva che avrebbe dovuto pagare per quello che aveva fatto, ma non riusciva ad essere duro con lei, dopotutto era convinto di esserne ancora innamorato

Ad un giorno di distanza dalla terra ricevettero una chiamata dal controllo orbitale, Carmen anticipò tutti e rispose: “Qui convoglio proveniente dal complesso minerario di Ganymede, la sono tutti morti, ed io devo spiegare un po’ di cose alle autorità spaziali”

2195 – Fine


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