
Ci Vediamo il 15 Luglio
Avevi un talento innato, frutto di un infanzia rubata da un padre senza scrupoli che non si è mai fatto problemi a spremerti assieme ai tuoi fratelli per i suoi interessi
Hai avuto un successo travolgente, difficilissimo da gestire, una carriera fulminante che ha assorbito completamente la tua vita, eri impegnato anche nel sociale, ma forse non eri felice
Sono cresciuto con i tuoi capolavori e continuerò ad ascoltarli, il tuo più grande successo, il disco più venduto di sempre, è uno dei miei preferiti
Chissà se da dove sei ora riesci a leggere questo breve post, spero che ti possa fare un po’ di compagnia, in mezzo alle stelle, il tuo regno naturale, per te che una stella lo sei sempre stata
Addio
Incontrai Leonardo non molto tempo fa, ero seduto accanto a lui sul treno, mi stupii subito del fatto che stesse leggendo una lettera, molto lunga e scritta a mano, al giorno d’oggi per giunta. Sono una persona molto pratica e con poco tempo a disposizione per qualsiasi cosa, reputo scrivere una lettera a mano e spedirla per posta tradizionale sia una perdita di tempo, non volevo sembrare scontroso ma la curiosità ebbe il sopravvento, così esordii: “Che buffo! Una lettera scritta a mano e spedita, erano anni che non ne ricevevo una”
La sua risposta mi lasciò di sasso: “Dubito che tu sappia perfino leggere, come puoi pretendere di ricevere una lettera”
Il suo tono era pacato, calmo, quasi genitoriale. In effetti non dimostravo molti anni o esperienze vissute, indossavo un paio di jeans sgualciti, una t-shirt dei Dream Theater presa ad un concerto e calzavo le immancabili converse nere, avevo le cuffie del mio iPod ben piantate nelle orecchie e mi ero appena rasato , tutti dicono che ho una faccia da bambino quando mi rado
“Scusi ma non mi sebra il caso di offendere, non ci conosciamo nemmeno” replicai convinto ad instaurare una discussione accesa sul tema -giovane non è per forza sinonimo di stupido- ma Leonardo non aveva la minima intenzione di discutere o conversare: “Allora evita di fare battutine sceme su cose che non capisci” tagliò corto
Ferito nell’orgoglio ma intenzionato a non farlo trasparire tornai a godermi”Images and Words” con un’alzata di spalle e gli occhi chiusi, rapito dai fraseggi melodici di “Surrounded”
Per molti giorni non vidi più Leonardo, fino a quella mattina sulla banchina della stazione.
Sembrava scosso, preoccupato o pensieroso, ma non gli chiesi nulla. Ero ancora offeso per come mi aveva risposto la prima volta che lo vidi e non ero intenzionato a mostrarmi gentile e comprensivo nei suoi confronti
“Tieni, è tuo” disse porgendomi un vecchio quaderno “Magari impari qualcosa, o magari ne ridi con gli amici, non mi importa” e scomparve tra la folla
Arrivato in ufficio aprii il quaderno, c’erano scritte tante poesie, lessi la prima:
I miei pensiari positivi
nascono come le canzoni
alcuni semplici e primitivi
altri pieni di emozioni
Viviamo in un mondo malato
ma c’è ancora tanto da fare
perchè ci è stato donato
e non possiamo stare a guardare
Sulle prime risi, sembrava scritta da un bambino, poi lessi la nota sul risvolto interno della copertina
di Francesco, dedicato al mio Papà Leonardo, il migliore Papà del mondo
[...perchè mai mi ha regalato il quaderno di poesie che gli aveva dedicato suo figlio? Mi ha detto che avrei imparato qualcosa...]
Le poesie erano molto simili, raccontavano il mondo visto con gli occhi di un bambino, occhi ingenui e pieni di speranza e di ideali di pace e bellezza. Solo un bambino è capace di vedere il mondo così, e mi stupii di sorridere leggendo, mi stupii ancora di più quando scese una lacrima leggendo l’ultima poesia
I miei pensieri positivi
un domani finiranno
hanno detto che ho il cancro
e non vedrò la fine dell’anno
Papà non piangere
perchè sono contento
finalmente rivedrò la mamma
e te la saluterò tanto
Purtroppo il tempo a disposizione è poco e le cose da fare sono molte, vorrei tornare con prepotenza al mio hobby ma al momento altre cose di maggiore importanza mi tengono impegnato
Posso allietare le vostre visite ed alleggerire la mia coscienza proponendovi una gallery che sono riuscito a salvare dal disastro del vecchio blog
Lei si chiama Erica, spero di tornare a scattare con lei perché mi sono davvero divertito
Where did we come from?
Why are we here?
Where do we go when we die?
What lies beyond
And what lay before?
Is anything certain in life?
They say, life is too short,
The here and the now
And youre only given one shot
But could there be more,
Have I lived before,
Or could this be all that weve got?
If I die tomorrow
Id be allright
Because I believe
That after were gone
The spirit carries on
I used to be frightened of dying
I used to think death was the end
But that was before
Im not scared anymore
I know that my soul will transcend
I may never find all the answers
I may never understand why
I may never prove
What I know to be true
But I know that I still have to try
If I die tomorrow
Id be allright
Because I believe
That after were gone
The spirit carries on
Move on, be brave
Dont weep at my grave
Because I am no longer here
But please never let
Your memory of me disappear
Safe in the light that surrounds me
Free of the fear and the pain
My questioning mind
Has helped me to find
The meaning in my life again
Victorias real
I finally feel
At peace with the girl in my dreams
And now that Im here
Its perfectly clear
I found out what all of this means
If I die tomorrow
Id be allright
Because I believe
That after were gone
The spirit carries on
The Spirit carries on, John Petrucci 1999
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